Ciao, Fabio,
come dimostra la data di questa mail. anch'io ho qualche problema nel
rispondere sollecitamente alle tue sempre gradite missive. Comunque
sia, eccomi qui, finalmente.
> Ho letto il breve racconto a fumetti pubblicato nel N° 100. Pur
> sapendo quello che avrei trovato, vedendo le tavole inserite nella
> tua e-mail di presentazione, raffrontandolo al “vecchio Mark”,
> naturalmente, non lo riconosciuto.
Beh, allora lo scopo che ci eravamo prefissi è stato centrato.
Bisogna ammettere che riprendere un personaggio complesso come Mark
in un periodo come questo è molto difficile. La peculiarità delle
storie firmate dalla EsseGesse è difficilmente replicabile, se non
impossibile.
> Troppo diverso lo stile! Tuttavia dopo un momento di iniziale
> sconcerto e leggendolo più volte, devo dire che questa storia
> onirica, che presenta un Mark crudo anzi molto crudo, non mi è
> dispiaciuto affatto.
Anche questo mi fa molto piacere, perché l'elaborazione della storia
è stata molto lunga e, fino alla fine, eravamo incerti sul risultato.
C'è da dire che abbiamo forzato non poco i ritmi di lettura ai quali
sono abituati i lettori, ma ritengo che ciò fosse giustificato dalla
scelta di un episodio così particolare e molto distante per vari
motivi, da quelli della EsseGesse.
> Devo dirti che lo avrei visto bene come un allegato a se stante.
> Non credi che per la sua singolarità avrebbe meritato di essere
> staccato dai racconti illustrati?
Questa scelta avrebbe implicato costi di produzioni aggiuntivi
(assemblaggio e cellophanatura), che le vendite attuali (parlo in
senso generale dell'attuale mercato del fumetto italiano) non
avrebbero giustificato. Inoltre, il fatto che già mensilmente, gli
albi propongano racconti illustrati, avrebbe reso il breve fumetto
subalterno, mentre rientra in un'evoluzione del personaggio
incominciata ormai molti anni fa.
> E’ destinato a restare un unicum o hai intenzione di fare qualche
> altra cosa del genere prima della chiusura della serie?
Purtroppo, sebbene la voglia di creare storie nuove sia molto forte,
credo che rimarrà un caso isolato. Naturalmente, non si può mai
dire... e se così fosse, il risultato dei nuovi episodi a fumetti
sarebbe ancora diverso da quello de "Il sentiero dell'oblio", meno
"estremo" e meno distante, per quanto possibile, data la peculiarità
del lavoro della EsseGesse, dagli episodi creati da Sinchetto, Guzzon
e Sartoris.
> Due parole sullo sceneggiatore e il disegnatore: Oramai Russo è la
> colonna portante dei racconti illustrati. Come mai hai scelto di
> farla disegnare a Chiereghin e non a Morici? Per la particolarità
> del breve racconto o proprio per differenziarla del tutto
> dall’opera dei tre maestri?
Russo, come dici tu, è una colonna portante, dato che a conti fatti,
è anche l'autore che ha scritto il numero maggiore di racconti. Il
Mark che esce dai sui racconti è molto personale e questo lo ritengo
un grosso merito. Anche perché quando in passato si è tentato di
replicare nei racconti i moduli della EsseGesse il risultato non è
mai andato oltre la sterile riproduzione di scene senza riuscire
realmente a coglierne la forza e restituendo ai lettori delle copie
sbiadite di personaggi caratterialmente forti.
Per quanto riguarda la scelta di Chiereghin, è dovuta proprio alle
atmosfere della vicenda, cupe e oniriche. Bisogna tenere anche conto
che, essendo ancora molto giovane, ha una potenzialità di crescita
stilistica davvero notevole.
> Bello il posterino di Morici!
Grazie anche per questo. Morisi è il nostro disegnatore di punta, che
con il suo stile vigoroso e accurato, ha arricchito i contenuti degli
albi, contribuendo profondamente alla crescita del "nostro" Mark.
Abbiamo voluto realizzare un numero 100 che fosse ricco e che
mantenesse l'interesse dei lettori sulla testata, che si avvia alla
conclusione (con il n. 112).
> Inoltre, vorrei che mi spiegassi come saranno gestiti i prossimi
> numeri di “Mark”.
> Ad esempio nel N° 101 i due racconti completi s’intendono: lo
> speciale N° 2, un episodio di Alan Mistero?
I prossimi numeri proseguiranno con gli speciali, poi nei numeri 111
e 112 ci saranno le storie brevi degli albetti originariamente
allegati a Mark Special.
> L"’ultima vittoria" sarà inserita nell’ultimo numero?
Credo che tu abbia avuto già una risposta a questa domanda leggendo
l'editoriale di Bono al n. 102, uscito nel frattempo. Quindi, sì, ma
la pubblicazione di quell'episodio è legata a un'iniziativa
intrigante e complessa che si svilupperà negli ultimi quattro numeri
della testata. Te ne darò notizia tra qualche mese, quando le cose
saranno definitive.
> Bolle qualcos’altro in pentola?
Chissà... Per il momento no, ma anche se sono quasi dieci anni che mi
occupo sia come redattore, sia come scrittore, del Comandante Mark,
mi sono talmente affezionato a lui che mi piacerebbe continuare.
> Un caro saluto. Fabio
Un abbraccio.
Gabriele |
|